La straordinaria capacità di adattamento delle strutture alberghiere
Una dimensione tuttavia fluttuante, come lo sono ogni giorno i grafici che sintetizzano la diffusione del contagio da Sars-CoV-2 e i conseguenti provvedimenti del Governo e degli amministratori locali. La società liquida, espressione coniata dal filosofo e sociologo Zygmunt Bauman, è ora più che mai quella nella quale tutti indistintamente nuotiamo.
Con l’Italia nuovamente in zona rossa, nei giorni delle feste (deroghe a parte), le strutture ricettive devono continuare a raccogliere ed esercitare tutta la capacità di adattamento che hanno sviluppato, dallo scorso marzo in avanti.
Il Monun boutique Hotel e Restaurant SPA ha offerto i propri servizi a numerosi ospiti, nelle ultime settimane; in prevalenza professionisti arrivati in Puglia per lavoro. A Grottaglie hanno trovato un luogo - Palazzo Spinelli (sede dell’albergo) - che ha accolto e continua ad accogliere tutte le loro esigenze di lavoratori fuori sede.
Il cosiddetto Decreto Natale che copre il periodo che va dal 21 dicembre al 6 gennaio ha stabilito ulteriori misure per contenere il contagio. Resta, com’è noto, il divieto a spostarsi tra le regioni, salvo che per motivi di salute, esigenze lavorative o comprovate necessità. I viaggi turistici verso un’altra regione non sono consentiti fino al 6 gennaio 2021 compreso. Vietati anche nell’ambito della stessa regione dal 24, ma con due eccezioni: nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021.
In quelle date è possibile muoversi all’interno del proprio comune e dai comuni con popolazione fino a 5000 abitanti, entro 30 chilometri dai confini comunali, ma non verso il capoluogo.
Insomma, come già scrivevamo giorni fa, un Natale blindato. Sarebbe stato da ingenui immaginare una situazione diversa, considerati gli attuali dati sul virus.
Dunque, sarà un Natale particolare, e noi del Monun saremo come sempre flessibili, pronti a soddisfare i desideri e le esigenze del territorio, delle persone. I nostri ospiti sono prima di tutto persone e il nostro lavoro è sempre orientato al loro benessere.
Le tavole di Natale quest’anno saranno più piccole, ma di certo non meno ricche. Molte famiglie, in ogni angolo del globo, si sono già organizzate per predisporre una tavola “tecnologica” e un pranzo a distanza. I commensali non saranno solo quelli presenti fisicamente, ma anche visi cari che parteciperanno alla celebrazione natalizia attraverso laptop e smartphone. Si potrà così mangiare insieme, anche se in luoghi diversi.
Lo stesso Piero Angela, intervistato sull’argomento, ha dichiarato, dall’alto della sua sapienza, che il 25 dicembre e le altre giornate di festa le trascorrerà in collegamento, tramite piattaforma, con le persone a lui care, distanti solo fisicamente. Sarà una bella prova di adattamento per tanti di noi.