Le compagnie aeree più affidabili, la sostenibilità dei tour e le garanzie del Monun
È certamente cambiato, forse per sempre, il modo di attraversare i continenti. Lo dimostrano i protocolli adottati dalla maggior parte delle compagnie aeree, soprattutto da quelle ritenute più affidabili e sicuramente meglio attrezzate nel gestire gli effetti, sul piano pratico, della pandemia. Stando a quanto riporta il sito specializzato AirlineRatings.com, Qantas, la compagnia di bandiera australiana, si posiziona al top della classifica dei venti vettori più sicuri. Sono diversi gli elementi che fanno pendere la bilancia in favore della flotta di Sidney. Tra gli altri, le strategie anti-covid, ritenute evidentemente sopra la media, da chi ha stilato la Top 20 Safest Airlines 2021 (Top Twenty Safest Airlines for 2021 - Airline Ratings). Al secondo posto la Qatar Airways seguita dalla Air New Zealand. La Qatar è stata tra le prime a distribuire mascherine e visiere ai suoi passeggeri. Per trovare una compagnia di bandiera europea (dal punto di vista geografico, non politico) dobbiamo scorrere l’elenco fino alla decima posizione, dove si piazza la British Airways.
Alcune compagnie vendono, oltre al biglietto, una speciale assicurazione che protegge dalle conseguenze dell’eventuale sviluppo del virus durante il viaggio.
Ma il mezzo di trasporto non è l’unica variabile da considerare, alla luce delle condizioni attuali di viaggio, nel pianificare una vacanza (ove possibile) o un trasferimento temporaneo, per motivi di lavoro o salute. Al momento si può viaggiare solo per comprovate ragioni di necessità.
Quando in primavera, come alcuni analisti prevedono, forse con un eccesso di ottimismo, si potrà tornare a programmare una vacanza in Italia o all’estero, senza dover guardare la cartina dei colori, sarà molto importante consultare, prima di fare le valigie, i siti governativi dei luoghi (soprattutto quelli esteri) di destinazione. Lo si dovrà fare per capire quali siano i protocolli scelti rispetto alla Covid, in quel dato momento. Ricordiamo che i provvedimenti amministrativi sono in costante cambiamento: ecco l’altro elemento di relativa novità.
In un simile contesto, non è sbagliato pensare che il 2021 potrà verosimilmente vedere una timida ripresa delle agenzie di viaggio. Cadute in disgrazia, con l’avvento dei tour fai da te via web, potrebbero forse tornare a ritagliarsi un ruolo importante, diverso. Attualmente, è meglio affidarsi a chi lavora nell’ambito del turismo, che fare da soli, se non altro per risparmiare tempo e godere di un soggiorno con qualche certezza in più.
Ci siamo abituati a considerare diversamente anche i viaggi intraeuropei. L’uscita del Regno Unito dall’UE aggiunge un ulteriore tassello al mosaico delle “novità” appena tracciato. Avevamo conquistato, con il trattato di Schengen e con l’Erasmus, la libertà di circolazione delle merci e delle persone in Europa. Sospeso temporaneamente lo scorso marzo, Schengen è un baluardo della politica europea da difendere.
Ma è chiaro che finché non si sarà raggiunta la famosa immunità di gregge al virus, il resto dell’Europa e il mondo intero continueranno a sembrarci lontani come non mai. Sicuramente come non sono mai apparsi ai millennials (i ragazzi tra i 24 e i 39 anni), nati con la navigazione, non solo virtuale, nel DNA.
I voli low cost e i progressi dell’ingegneria aeronautica avevano reso il mondo davvero molto piccolo. Raggiungere la Gran Bretagna era una passeggiata. La pandemia ha stravolto tutto; in compenso ne hanno guadagnato l’ambiente e il turismo di prossimità. La percentuale di persone che ha dichiarato, negli ultimi mesi, di voler investire in esperienze di viaggio nuove è molto alta. Esperienze sicuramente non di gruppo (da rimandare a tempi migliori), ma individuali o di coppia. Il viaggio con l’amica del cuore, per esempio, o con il compagno di una vita, con la mamma avventurosa, con il papà pigro che dovrà essere coinvolto o viceversa. Forse si studieranno meglio i dettagli della vacanza, si traccerà in maniera particolareggiata l’itinerario che sarà, almeno per il momento, nell’ambito della propria regione o del territorio di una diversa area rispetto a quella di residenza, purché “covid compatibile”.
Magari luoghi meno colpiti dalla pandemia, perché isolati, immersi nella natura o piccoli centri di cui si sa poco, in realtà ricchi di gemme da scoprire. Saranno viaggi rigenerativi all’insegna della sostenibilità. Cibo del luogo, tradizioni, terre da esplorare a piedi o in bicicletta, incontro con l’artigianato locale, con la gente del posto, benessere del corpo e, perché no, anche divertimento. Ingredienti che noi del Monun boutique Hotel e Restaurant SPA abbiamo a disposizione in gran quantità. Non solo, sappiamo anche come miscelarli. Per dare vita a soggiorni di valore, esperienze che riconcilino con la bellezza della natura e dell’uomo. A presto!