Linguine, riso, perle, tortelli e orecchiette. La pasta trionfa, nelle sue varie forme, nel Menu del Monun Restaurant. Lo chef si è infatti divertito a scolpire piatti e gusti che esaltano il valore di questo prodotto tipicamente italiano. La pasta è anche un veicolo di storia e cultura, un simbolo d’eccellenza. Lo sanno bene anche all’estero; lo dimostrano i dati sul food & beverage, uno dei pochi ambiti dell’export italiano che ha resistito all’urto della pandemia.
I primi dieci mesi del 2020 sono stati duri anche per le esportazioni di pasta e riso, tuttavia esse hanno fatto registrare un timido +0,1%. Un grande risultato se paragonato al -12% delle esportazioni complessive del Paese.
I dati Istat, analizzati da Federalimentare, confermano il risultato. Sono numeri che rappresentano il modo di intendere il made in Italy all’estero, anche in un momento di grave emergenza sanitaria ed economica.
La dieta mediterranea resta un’eccellenza da preservare, con pasta e riso in testa alla classifica degli alimenti più richiesti, non solo per la loro qualità ma anche per l’accessibilità dei prezzi. La pasta, dunque, vola negli altri Paesi europei, negli USA e in Asia con un +15,6%, e la performance del riso non è da meno: +12%. Vini e acque minerali fanno segnare invece cifre con il meno davanti.
Quest’ultimo dato si spiega facilmente con le difficoltà che la filiera turistica sta attraversando, da ormai quasi un anno. Secondo Federalimentare, dopo questa fase se ne aprirà una di grandi soddisfazioni per tutto il settore dell’Horeca.
Il food and beverage, nell’arco di tempo compreso tra il 2015 e il 2019, ha segnato un progresso importante nell’export del comparto, con un +22,1%, mentre le esportazioni complessive del Paese si sono fermate ad un +14,8.
Anche la cosiddetta Dop Economy ha avuto un ruolo di primo piano nella crescita delle esportazioni dei prodotti agroalimentari; significa che all’estero hanno accolto anche le variazioni dei prezzi, il loro aumento, in molti casi, pur di continuare ad avere prodotti di altissima qualità. La tenuta del settore durante la crisi non è cosa di poco conto. Pasta e riso non sono soltanto alimenti fondamentali nella dieta mediterranea, ma resistono come baluardi del made in Italy, anche in situazioni d’emergenza.
Il Monun Restaurant, pur giovane presidio della cucina italiana all’interno del complesso alberghiero di Palazzo Spinelli, ha già ricevuto importanti riconoscimenti, da parte di prestigiose testate che si occupano di food & beverage, di turismo, di cultura. Tra le altre, ricordiamo le recensioni pubblicate nelle Guide del quotidiano la Repubblica. Gli ospiti apprezzano la creatività dello chef e la sua abilità nel dare vita a piatti sempre originali, fatti, nella maggior parte dei casi, con materie prime a chilometro 0, ingredienti genuini espressione di una terra baciata dal sole e di un’antica tradizione. Accanto al classico modo di intendere il cibo, c’è l’innovazione, le tendenze del momento e la fusione con le altre cucine. Dall’Italia e dal mondo al Monun Restaurant, per tutti voi che manifestate sempre tanto apprezzamento per il nostro lavoro.